Il compagno Visone è morto

L’Italia repubblica è oggi orfana. E’ morto uno dei padri della Resistenza, uno dei baluardi di quella lotta antifascista da cui è nata la nostra Costituzione. Il comandante Visone ci ha lasciati. Figlio di minatori e minatore lui stesso sin dall’età di 13 anni ha combattuto prima in Spagna e poi in Italia guadagnandosi la medaglia d’oro al valor militare della Resistenza: la massima onorificenza istituita dalla Repubblica Italiana libera e democratica che lui stesso ha contribuito a far nascere.

Visone non ha mai chiesto nulla in cambio per il suo sacrificio. Visone non ha mai accettato privilegi o favoritismi per la sua militanza politica e militare. Visone non ha mai fatto carriera politica avvalendosi del suo status di eroe della Resistenza. Visone ha vissuta da eroe. Sino all’ultimo impegnato affinché la memoria della Resistenza e della lotta in Spagna rimanesse viva in tutti noi e fosse da esempio per le generazioni future. Ci ha lasciato non senza rimpianti: il revisionismo storico dilagante, l’avanzata delle nuove destre, l’oblio che minaccia il ricordo dei caduti nella lotta antifascista questo è stato il suo ultimo fronte. Una battaglia combattuta come sempre senza tregua, a cui a messo fine solo la sua morte. Ma come ci ha insegnato spesso le sconfitte si trasformano in vittorie: seppure sconfitti in Spagna i garibaldini italiani trassero da quella lotta l'indispensabile esperienza che li ha portati a liberare l'Italia. Un paese intero dovrebbe essere in questi giorni in lutto. Lunedì le onoranze funebri a Palazzo Marini a Milano. Tutto il paese dovrebbe chinarsi davanti al tuo feretro e riflettere: su ciò che ci ha insegnato la tua vita, sul paese libero e democratico che ci hai donato, sulle tue speranze per un mondo migliore e più giusto.

Amava ricordare i versi di Eluard: “ci sono parole che ti fanno vivere: una di queste è la parola compagno”; oggi perdiamo un valoroso compagno ma l'esempio della sua esistenza e dei suoi valori resteranno per sempre in noi.

Matteo Cefis