Il fascismo non è mai morto, si è solo ripulito

fonte http://www.unita.it/view.asp?idContent=80561

Assalto squadrista alla Rai Minacce a «Chi l'ha visto»
Strascico per i fatti di piazza Navona

Assalti e minacce, secondo la migliore tradizione squadrista. E a farne le spese stavolta è la Rai, un suo programma, una redazione. Come ogni lunedì su Rai Tre va in onda 'Chi l'ha visto', condotto da Federica Sciarelli: tra gli argomenti della puntata gli scontri tra studenti di destra e di sinistra a piazza Navona.

Ai telespettatori vengono mostrate le immagini dei ragazzi ripresi dalle telecamere, quelli più violenti. Quelli che hanno cominciato a picchiare e lanciare in aria tavoli e sedie. I filmati ricostruiscono le fasi immediatamente precedenti l'aggressione di un gruppo di studenti dell'estrema destra ai danni di altri che manifestavano davanti al Senato contro il decreto Gelmini. La trasmissione continua, altri fatti, arrivano segnalazioni. Poi si chiude; la Sciarelli saluta. Arrivederci alla prossima settimana. Ma i fascisti preparano la loro "risposta". E tentano un blitz a via Teulada, dove si trova la redazione del programma.

A tarda sera infatti una trentina di giovani appartenenti ad un movimento dell'estrema destra romana del centro sociale Casa Pound, alcuni con il viso coperto da passamontagna, scavalca i cancelli della sede Rai e cerca di fare irruzione. Ad accorgersi dell'intrusione è stata una guardia giurata che ha avvicinato alcuni di loro ma è stato allontanato al grido di «lasciaci in pace dobbiamo protestare». Quando la guardia giurata ha informato i giovani che a quell'ora non c'era più nessuno nelle redazioni il gruppo ha desistito e si è allontanato.

E ha scelto la strada delle telefonate minatorie: «Martedì mattina nella redazione di 'Chi l'ha visto' sono giunte telefonate di minaccia ai redattori della trasmissione che sono state registrate e consegnate alle autorità competenti» ha dichiarato la Rai in una nota, presentando denuncia contro l'irruzione e «si è messa a disposizione delle autorità per collaborare all'identificazione dei responsabili dell'assalto notturno».

Assalto che i protagonisti definiscono «una pacifica passeggiata» per denunciare un uso strumentale e criminale del servizio pubblico». Secondo i militanti di estrema destra nella puntata della trasmissione «sono state mostrate immagini di militanti del Blocco Studentesco, invitando i telespettatori a fornire informazioni e generalità di ragazzi che non sono né scomparsi né tanto meno sconosciuti», afferma, in una nota, Casa Pound Italia.

«Non c'è stato alcun invito alla delazione in trasmissione - replica e precisa la Sciarelli - Sono solo stati documentati con alcune immagini gli scontri di Piazza Navona. Abbiamo detto solo che erano brutte immagini. Non ho in alcun modo invitato il pubblico a fornire indicazioni sugli scontri e tantomeno sui ragazzi presenti».

Ma gli abitanti di Casa Pound insistono, a piacimento: «Nei fatti tramite una trasmissione del servizio pubblico si è voluto fornire a livello nazionale una vera e propria lista di proscrizione per invitare gli antifascisti più violenti a mettere in pratica la loro aspirazione più nota: 'uccidere un fascista non è reato'». Intanto loro fanno «passeggiate» incappucciati e al telefono dicono cose tipo: attenti a voi sennò...

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