Il GOVERNO HA IL DOVERE DI SOSTENERE LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE

Comunicato stampa sulla strage di Civitella L’ANPI ritiene che il vertice italo-tedesco svoltosi di recente a Trieste, con la partecipazione dei capi di governo dei due Paesi – Silvio Berlusconi ed Angela Merkel – e dei Ministri degli Esteri – Franco Frattini e Frank-Walter Steinmeier, nel corso del quale è stato reso un omaggio significativo e doveroso alla “Risiera di San Sabba” – costituisca una iniziativa apprezzabile e di rilevante importanza, innanzitutto per l’attenzione dedicata, ai temi delle stragi nazifasciste e della deportazione.
L’ANPI non può tuttavia non rilevare con sorpresa e preoccupazione che nell’occasione, secondo notizie di stampa, il Ministro degli Esteri italiano – con riferimento al preannunciato ricorso del governo tedesco al Tribunale internazionale di Giustizia dell’Aja contro la sentenza della Corte di Cassazione italiana che riconosce la possibilità che i parenti delle vittime della deportazione (militari e civili) e delle stragi nazifasciste, possano richiedere e ottenere, come peraltro sancito anche da tribunali militari italiani, risarcimenti dallo Stato tedesco – si sia limitato a “prendere atto” della pur legittima iniziativa annunciata dal governo della Germania, ignorando e manifestando così indifferenza rispetto ai doveri dello Stato italiano, sia con relazione alla difesa ed alla applicazione della sentenza della Corte di Cassazione ed ancor più rispetto alla urgente necessità morale e civile che ai parenti delle vittime della deportazione e delle stragi nazifasciste sia
assicurato il diritto ad un risarcimento che significhi innanzitutto riconoscimento e valorizzazione della memoria di quegli immani sacrifici di tanti cittadini.
Rispetto a questa imprescindibile necessità l’ANPI impegna le energie e l’iniziativa di tutta l’associazione affinché il governo italiano, sollecitato a tal fine anche da puntuali iniziative
parlamentari, di istituzioni locali e di sensibili espressioni politiche e associative della società civile, assuma in tutte le sedi posizioni e decisioni in doverosa coerenza con i valori dell’antifascismo su cui fonda – con la Costituzione – la Repubblica italiana per il rispetto e la valorizzazione della memoria delle vittime della deportazione e delle stragi
nazifasciste.
Roma, 3 dicembre 2008
PRESIDENZA E SEGRETERIA NAZIONALE ANPI