NO al corteo Fiamma Tricolore a Venezia il 30 maggio 2009

COMUNICATO STAMPA

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Venezia:

esprime amarezza e preoccupazione per la decisione della Prefettura, appresa dalla stampa, di far svolgere la manifestazione elettorale di Fiamma tricolore il 30 maggio a Sant’Elena.
Amarezza perché la zona rappresenta una memoria storica simile a quella dove si sarebbe dovuto svolgere inizialmente il corteo. Ricordiamo che il campo principale di Sant’Elena è intitolato al Partigiano Marco Stringari, ed una delle calli maggiori al Partigiano Franco Passarella, entrambi cresciuti tra quelle calli. Il primo, arruolato nella Brg. “Sette Comuni” delle Fiamme Verdi, cadde in combattimento nell’Altipiano di Asiago per mano nazista; il secondo, arruolato nelle Brigate Garibaldi nella Val Negra, cadde per mano fascista durante un rastrellamento della brigata nera “Ettore Muti” di Milano. L’estrema vicinanza, poi, con la Riva della Partigiana, dove sabato 6 giugno il Presidente della Repubblica Napolitano inaugurerà il restauro del monumento alla Partigiana Veneta, fa assumere alla manifestazione di Fiamma Tricolore un chiaro significato di spregio di quei valori a fondamento della nostra Costituzione.
Preoccupazione perchè la vicinanza con la riva dei Sette Martiri, luogo simbolo per eccellenza del martirio veneziano per mano nazifascista, coinvolge ancora oggi la sensibilità degli abitanti della zona, i quali stanno in queste ore effettuando una raccolta firme per impedire la manifestazione di Fiamma Tricolore e per mobilitare gli abitanti di Sant’Elena e di Castello per il giorno 30.
Per questi motivi abbiamo chiesto al Prefetto di destinare quale luogo di svolgimento della manifestazione elettorale di Fiamma Tricolore il Tronchetto, avulso dalla storia resistenziale della Città e fuori dal tessuto urbano.

Venezia, 28 maggio 2009

ANPI Sezione “Sette Martiri” Venezia